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La riforma del parlamento
È un po’ che non scrivo con parole mie.. A dire il vero è un po’ che ci sono così tante cose sulle quali scrivere che nella mia testa regna il caos completo.. In questi giorni a dir poco deliranti del governo Berlusconi mi rendo conto però che l’opposizione continua a non esserci, salvo Di Pietro che nonostante le critiche al momento è L’UNICO a usare i toni e la determinazione che ci vuole in una situazione di equilibrio tra la dittatura e la democrazia, che ha causato danni devastanti per il nostro paese e che renderà il nostro futuro una sfida più che mai in salita. Da qualche settimana ormai nella mia testa c’è un solo pensiero, il futuro, e mi rendo conto che non c’è assolutamente niente.. Perché una volta che Berlusconi non ci sarà più noi ci ritroveremo ancora con tutta la sua schiera di sguatteri e servi disseminati per tutto il parlamento, e ho veramente paura che con una situazione simile continueremo ad arrancare alla maniera di oggi, perché i furbetti come sapete, sono sempre in agguato, e non saranno certo loro a cancellare leggi vergogna e leggi ad personam che potrebbero tornare utili per i propri affari. L’assoluta immobilità della nostra opposizione mi fa paura, e vedendo le opposizioni e i governi di tutto il mondo affrontarsi con il coltello tra i denti la situazione mi sembra paradossale: in un paese dove la costituzione viene stuprata ogni singolo giorno, dove le leggi sono diventate un optional, e dove intorno al capo del governo si vedono solamente puttane, droga e mafia, regna il silenzio, mentre in stati come la Francia o l’America (non perfette certo, ma sicuramente con una situazione politica ben lungi dalla nostra e decisamente migliore) si combattono a colpi di cannone. A tutto questo però una soluzione c’è, ed è la partecipazione politica dei giovani, perché l’innovazione, le idee nuove, la determinazione e il cuore sono cose che a una certa età volenti o nolenti vanno via via scemando (ecco forse non il cuore, su questo ci sono sicuramente tanti “vecchi” che ci battono) in tutto quello che fanno, i giovani stanchi di questa politica e quindi quasi vaccinati contro questa influenza di immoralità ed egoismo che ad oggi mi pare proprio regni sovrana, i giovani di destra e di sinistra perché nessuno dev’essere escluso ed è giusto che in luoghi di dibattito politico ci si affronti gli uni con gli altri, i giovani che oggi della politica si disinteressano lasciando così il proprio destino in mano a della gente che evidentemente non ha proprio le idee chiare sul nostro futuro e che non sa neanche come si usa un computer, i giovani. non ci vuole nessuna riforma della giustizia che porti il processo breve (“chiamiamolo con il suo nome: processo morto” Marco Travaglio) nessuna riforma elettorale (come l’ultima porcata) nessuna riforma della scuola (quella che taglia taglia taglia, e poi i nostri migliori cervelli scappano ancora prima di finire di studiare) CI VUOLE UNA RIFORMA DEL PARLAMENTO, fuori loro, dentro i nuovi!

Prendete il mio come un appello per il reclutamento, il futuro è affar nostro, non loro..

MS
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