Cerca nel blog
Come la peggior merce cinese fuori stagione, anche il nostro futuro è arrivato al momento dei saldi, e allora via con i tagli, all’istruzione, alla sanità, alla cosa pubblica, via alla privatizzazione dell’acqua, via al cedimento delle nostre migliori aziende informatiche come la Eutelia, una azienda in attivo e in grande crescita che da un momento all’altro annuncia contratti di solidarietà e la dismissione totale di tutto il settore IT. Ecco, questa è l’Italia. E così, invece di dare più opportunità di studio a tutti, invece di incentivare la scuola pubblica, invece di rendere i libri di proprietà dello stato e di noleggiarli ai ragazzi (meno spese per le famiglie, più entrate per lo stato, incredibile risparmio di carta) si taglia la scuola pubblica e si incentiva quella privata, un’azione che porta a una conseguenza sola: l’allargamento del divario tra le due classi che si stanno formando in Italia, con famiglie ricchi che possono far prendere ai propri figli (a volte anche decisamente inetti) tre lauree e famiglie povere, magari con figli con incredibili capacità che non possono permettersi di studiare. Questa è la base per il rallentamento dello sviluppo di un paese, perché così facendo gli incarichi di rilevanza professionale, sociale e amministrativa spesso non vanno a chi realmente ha le capacità per portare avanti incarichi e progetti di una certa rilevanza. Si sceglie una classe da cui pescare, ignorando totalmente il resto del paese, e di cattivi esempi amministrativi ormai ce ne sono talmente tanti da farci arrivare alla nausea. Ma non basta distruggere le basi, non basta distruggere il futuro, anche il presente sta andando alla deriva, Eutelia è un esempio perfetto, abbiamo una azienda specializzata, con migliaia di dipendenti, risorse (perché è in attivo) e competenza, che sta venendo letteralmente smantellata, e lo stato lo permette. Viene lecito chiedersi se non sia il caso di impedire a certi imprenditori da strapazzo di mettere le mani sulle nostre aziende di calibro, magari anche statalizzandole, creando così un ambiente tutelato e ancora una volta portando nelle casse dello stato il guadagno che una azienda del genere può portare. Certo la statalizzazione non è la soluzione a tutti i mali, ma siamo poi sicuri che lo sia la privatizzazione selvaggia a cui ci stiamo dando?
Articolo 3 della costituzione:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
MS
