Un luogo comune spesso ripetuto, ma effettivamente più attuale che mai. Già perché molti non si rendono conto che oggi non si sta poi così bene. Basti pensare a uno degli aspetti più importanti della vita delle persone: il Lavoro.
È vero, oggi abbiamo molte cose in più di ieri, la televisione, internet, belle macchine, tecnologia, ma chi ha detto che sono state cose che hanno cambiato la nostra vita in meglio? Le riforme sul lavoro hanno letteralmente violentato la dignità dei giovani e dei lavoratori precari, costretti a un’esistenza di incertezze e privazioni, non ci si può permettere di fare programmi a lungo termine come una vacanza, figuriamoci un progetto come quello di metter su famiglia. Ed ecco che i nuclei famigliari sono sempre meno e sempre più vecchi, perché una volta raggiunta una parvenza di sicurezza economica si hanno minimo una trentina d’anni, quando una volta a 25 anni nella maggior parte dei casi si avevano già uno o due figli. Lo stress che sopportiamo al giorno d’oggi è enormemente superiore allo stress con il quale si aveva a che fare 20 anni fa, oggi si è sempre sotto pressione perché bisogna produrre, ottimizzare, siamo diventati niente più di semplici infrastrutture, e così ci troviamo manager e studi rinomati che analizzano e schematizzano ogni nostro movimento e impiego in modo da ottenerne il massimo, senza pensare alla persona ma semplicemente al risultato finale, e così senza rendersene conto ci si ritrova come nel caso della FranceTelecom, con 22 mila “dimissioni volontarie” e 24 suicidi in un anno. Una volta c’erano contratti a lungo termine e garanzie per i lavoratori, garanzie che stanno via via scomparendo giorno dopo giorno mentre noi stiamo a guardare. I politici di una volta non sono nemmeno lontanamente da paragonare a quelli di oggi, c’erano persone oneste, con a cuore le sorti dell’intero paese e di tutti i cittadini, persone che in quanto tali a volte sbagliavano anche, ma in buonafede non di proposito, seguendo i loro principi e NON cercando di evitare la galera, credendo di essere nel giusto e NON sapendo benissimo di essere dalla parte del torto, persone che si indignavano quando si parlava di mafia e la combattevano veramente NON facendo patti e stragi di stato concordate. Persone che facevano parte del Popolo, che parlavano al Popolo per il Popolo, questa purtroppo è una parola che viene volutamente lasciata nel dimenticatoio, perché i politici di oggi sanno bene qual è la forza del Popolo, della gente, dei cittadini uniti, e ne hanno paura perché sanno meglio di noi quanto sono impreparati, inadatti e immeritevoli.
Si stava meglio quando si stava peggio..
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