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Prendiamo il caso del giudice Mesiano, il giudice che ha quantificato in 750 milioni di euro il risarcimento che la Fininvest (Berlusconi non c’entra più niente grazie alle attenuanti generiche e alla prescrizione, era accusato di corruzione semplice, cioè avrebbe corrotto un giudice già corrotto, come dire che se domani un cittadino stupra una ragazza che è già stata stuprata in precedenza l’accusa sarebbe di "stupro semplice", ridicolo) dovrà pagare alla Cir di De Benedetti come risarcimento in quanto durante il processo per l’assegnazione della società il giudice è stato corrotto con gli stessi fondi della Fininvest per sentenziare a favore di Berlusconi, cosa che gli ha consentito di arrivare ad oggi ad avere un impero mediatico che reprime qualsivoglia informazione che potrebbe dare fastidio all’attuale Premier, ed ecco quindi che come per magia Mediaset lancia una campagna contro Mesiano (che non ha stabilito, come sembra si voglia far credere, che Mediaset deve risarcire Cir; questo è già stato stabilito nella sentenza della Cassazione che ha accertato le mazzette e la corruzione nel passaggio della Mondadori a Berlusconi. Il giudice Mesiano doveva solo quantificare l'entità del risarcimento). Il giudice viene spiato e si cerca di screditarlo perché fuma, indossa calzini turchesi e cammina avanti e indietro aspettando il suo turno dal barbiere, attaccando la sua credibilità come magistrato in quanto una persona così stravagante (chi mai cammina avanti e indietro fumando?) con un servizio in onda su Canale 5 che visibile qui:
http://www.youtube.com/watch?v=tYg9JEVSMCA
Riassumendo, Mesiano fa il magistrato, è incensurato, indossa calzini turchesi, fuma diverse sigarette mentre aspetta il turno dal barbiere e quindi ne deduciamo che non dovrebbe fare il magistrato. Berlusconi che invece è stato trovato in compagnia di escort a pagamento (una di esse ha dichiarato di aver avuto una notte di sesso con lui, lo stesso proclamatore della sacralità della famiglia tanto ostentata nel suo “libro agli italiani”), ha legami stretti con mafiosi e corruttori (Cesare Previti condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione e il boss mafioso Mangano ha vissuto a casa sua per diverso tempo facendogli da “stalliere”), ex P2ista (tessera 1816), giudicato corresponsabile della vicenda corruttiva per il caso Fininvest, giudicato nel processo Mills come “corruttore” dell’avvocato Mills, indagato per falso in bilancio (giudicato poi colpevole ma non punibile in quanto il reato, guarda caso, è stato depenalizzato dal governo Berlusconi durante il processo), falsa testimonianza, tangenti, corruzione, appropriazione indebita, frode fiscale, traffico di droga, concorso in strage (stragi del 1992 e 1993, in cui persero la vita i due PM antimafia Falcone e Borsellino che stavano seguendo una pista che portò Borsellino a scoprire di una trattativa tra stato e mafia e poi alla morte) ecco, lui sarebbe il santo da beatificare, il flagellato, l’uomo “più perseguitato della storia, “il miglior presidente del consiglio che l’Italia abbia mai avuto” come dice lui. Come si può attaccare l‘operato di un magistrato e accanito fumatore e santificare le malefatte di un corruttore che a detta della sua ex moglie “va con le minorenni” (si chiama pedofilia, ovvio, fino a che non verrà depenalizzata pure quella, assieme all’uso di cocaina per fini politici e alla prostituzione in parlamento). Prendiamo un altro caso, ovvero gli attacchi al Presidente della Repubblica. Come si può crocefiggere Di Pietro per aver “attaccato il Quirinale” come ha detto Il Giornale, dicendo testuali parole "Napolitano dorme, l’Italia insorge" e "A lei che dovrebbe essere arbitro possiamo dire che a volte il suo giudizio è poco da arbitro e da terzo" con toni assolutamente pacati e non dire assolutamente nulla quando Berlusconi a Napolitano si è rivolto sbraitando e farneticando su tutte le televisioni pubbliche e private, in diretta e non, per due giorni consecutivi dicendo ”C'è un presidente della Repubblica di sinistra che è stato eletto da una maggioranza che non è più maggioranza nel Paese, una maggioranza di sinistra, ed ha le radici totali della sua storia nella sinistra. Credo che anche l'ultimo atto di nomina di un magistrato della Corte dimostri da che parte sta" ovvero accusandolo di essere imparziale e di svolgere il proprio lavoro in malafede, accusandolo di “averlo preso in giro” e di “non aver rispettato i patti” in quanto non ha influenzato la Corte Costituzionale a suo favore e cioè di non aver impedito alla corte costituzionale di fare il proprio dovere, cosa a dir poco inaccettabile? Alla luce di questi fatti bisognerebbe chiedersi come può la popolazione italiana continuare ad andare avanti con un’informazione così manipolata ed evidentemente di parte, quella opposta a quella che si vuole far credere però.
MS
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